I Am Not Madame Bovary
Wo bu shi Pan Jin Lian
2016
Paese
Cina
Genere
Drammatico
Durata
140 min.
Formato
Colore
Regista
Feng Xiaogang
Attori
Fan Bingbing
Dong Chengpeng
Fan Wei
Guo Tao
Dopo aver ammesso che il precedente divorzio era una messinscena ordita insieme al marito per poter ottenere un appartamento in città, Li Xuelian (Fan Bingbing) chiede di poter divorziare nuovamente, ma nessuno vuole darle ascolto. Il marito la bolla pubblicamente come una traditrice, ma lei non ci sta ed è decisa a riabilitare la sua figura a ogni costo: pur di raggiungere il suo obiettivo inizierà una lotta contro il colosso burocratico cinese. Noto soprattutto per blockbuster come The Banquet (2006) e Assembly (2007), il cinese Feng Xiaogang raggiunge la piena maturità artistica con quest’opera intimista e fortemente coraggiosa. Seppur la pellicola sia un melodramma a tutti gli effetti, al centro di quest’opera c’è un’audace critica sociale che mette alla berlina il governo di Pechino e la sua burocrazia: attraverso un registro fortemente sarcastico, Feng è incisivo nel raccontare lo scontro della protagonista con la giustizia provinciale e nazionale, le sue lotte per farsi rispettare come donna e come cittadina. Il tema della corruzione è ben trattato, nonostante qualche passaggio possa sapere di già visto e la durata complessiva sia un po’ eccessiva. Ma, al netto di qualche imperfezione narrativa, I Am Not Madame Bovary è un’opera particolarmente suggestiva anche per il suo anomalo apparato formale: per la stragrande maggioranza della durata, le inquadrature sono circolari, perfettamente collegate all’affascinante incipit pittorico e alla tradizione figurativa cinese. Il formato diventa quadrato quando si passa dalla campagna a Pechino (come se il cambiamento ambientale modificasse anche lo stato d’animo della protagonista), mentre si arriva a un tipico formato rettangolare nella toccante sequenza finale. Da menzionare positivamente anche la potente prova di Fan Bingbing, nei panni di un personaggio tutt’altro che semplice da interpretare. Curiosità: il titolo originale non fa alcun riferimento a Flaubert, ma a Pan Jinlian, figura di un romanzo cinese del XVII secolo e donna adulterina per antonomasia. Censurato in Cina per i temi trattati, il film ha vinto diversi premi internazionali, a partire dal riconoscimento più importante del Festival di San Sebastián. Infine, da segnalare che la voce narrante è quella dello stesso regista Feng Xiaogang.
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