La locandina del film "A mano disarmata"

La vera storia di Federica Angeli (Claudia Gerini), cronista dell’edizione romana de La Repubblica, che dal 2013 vive sotto scorta dopo aver avviato una pericolosa inchiesta sulla criminalità organizzata di Ostia.

Progetto dedicato a una coraggiosa giornalista che ha barattato la propria serenità personale per portare avanti a mezzo stampa una lotta senza quartiere al famigerato clan ostiense degli Spada, ribattezzati nel film come Costa, A mano disarmata è un’operazione che vive di nobilissime intenzioni ma sconta una pochezza formale difficilmente redimibile. A mancare è infatti una buona dose di verosimiglianza e pertinenza nella ricostruzione puntuale dell’iter giornalistico e gran parte del cast di contorno è decisamente sotto il livello di guardia e tirato via. Interessante lo spunto di porre l’accento sulle ritrosie di familiari e congiunti nei confronti delle battaglie della Angeli, bollate dai propri cari più come un intralcio che come un’intima necessità, ma l’insieme manca di naturalezza e tanto la sceneggiatura quanto la recitazione suonano ingessate e poco naturali, anche se l’interpretazione di Claudia Gerini, che proprio come la Angeli ha vissuto a lungo sul litorale romano, è dedita e volenterosa alla causa e merita comunque una nota positiva. Il boss Roberto Spada, che nel film viene rinominato Calogero Costa ed è interpretato da Mirko Frezza, si rese tristemente noto per via di una testata rifilata a un giornalista di Rai 2 che ebbe notevole eco mediatica nel 2017. Francesco Pannofino veste i panni del direttore di Repubblica; Maurizio Mattioli quelli di un imprenditore corrotto. Tratto dal libro A mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta della stessa Angeli.

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Dal 6 giugno 2019

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