La locandina del film "A proposito di Davis"

A proposito di Davis

Inside Llewyn Davis

Llewyn Davis (Oscar Isaac), indolente musicista folk caduto in disgrazia dopo il suicidio del partner artistico, vaga a zonzo per le strade di New York, elemosinando dagli amici divani su cui pisolare. Un viaggio verso Chicago per un'audizione e lo smarrimento del gatto di un amico rivoluzioneranno (forse) la sua esistenza.

Ispirato alla vita del musicista e cantautore Dave van Ronk, il film ritrae in maniera malinconica e agrodolce un perdente di talento, consapevole del destino di sconfitte e umiliazioni che lo attende, ma non per questo rassegnato all'autocommiserazione. Il grande merito del lavoro dei Coen in sede di regia e sceneggiatura non è soltanto quello di aver ricreato ed evocato la scena musicale newyorkese dei primi Sessanta, ma di aver girato un'opera in grado di muoversi a suo agio seguendo percorsi filosofici e narrativi straordinariamente compatti ed efficaci. Llewyn Davis è dunque una nuova variazione dell'antieroe tipicamente coeniano, un Ulisse contemporaneo senza epos, osservatore disincantato di una realtà che non comprende e da cui si sente escluso, animato da ambizioni che contrastano con un mondo che valorizza la mediocrità e la grossolanità più meschina. Una evoluzione più goffa e sfortunata della Marge Gunderson di Fargo (1996), con cui condivide la determinazione ad agire per il meglio, malgrado la beffarda e irrazionale imprevedibilità dell'esistenza. Straordinaria la prova di Oscar Isaac, tutta giocata sui silenzi di frustrazione e sguardi persi nel vuoto che tradiscono una tristezza di fondo che non sembra scalfire più di tanto la determinazione e la consapevolezza del personaggio nei propri mezzi e la sua scarsa fiducia in una fortuna che non gli sia avversa. Menzioni speciali al Roland Turner di John Goodman, laido e insopportabile a livelli quasi stratosferici, e alla coinvolgente colonna sonora. Nostalgico, crepuscolare, struggente, grazie anche all'eccezionale fotografia di Bruno Delbonnel, autunnale come molte copertine dei dischi in vinile dell'epoca. Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2013.

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