La locandina del film "Alita: Angelo della battaglia"

Alita: Angelo della battaglia

Alita: Battle Angel

GENERE:

Azione, Fantascienza

NAZIONE:

Usa, Canada, Argentina

Anno:

2019

Durata:

122 min

Formato:

col

26esimo secolo. Alita (Rosa Salazar) è un cyborg che viene scoperto in un deposito di rottami dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz). Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l'incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, Alita diventa una spietata cacciatrice di taglie e sperimenterà il sentimento, propriamente umano, dell'amore.

A cinque anni di distanza da Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), Robert Rodriguez torna dietro la macchina da presa per adattare un nuovo fumetto, questa volta proveniente dal Giappone. Avendo già avuto modo di lavorare a un cinema prettamente per ragazzi ed essendo uno dei primissimi registi ad aver sperimentato la terza dimensione cinematografica (primo fra tutti l'esempio di Missione 3D – Game Over del 2003), il cineasta statunitense risultava un candidato perfetto per le mire del produttore e cosceneggiatore James Cameron. Effettivamente, la componente che più funziona all'interno di questo progetto è proprio quella legata all'estetica visiva (potenti gli scenari ricreati digitalmente quanto indovinata la scelta di un 3D per nulla invadente) e alla costruzione di sequenze dal tipico gusto ludico in grado di mescolare un forte grado di azione con ingredienti cyberpunk da mandare in visibilio anche i più moderati tra i nerd (la scena della competizione sportiva in primis). Peccato quindi che, a conti fatti, il progetto risulti un po' datato e fuori tempo massimo: Cameron è al lavoro da circa vent'anni sulla sceneggiatura basata, a sua volta, su un manga pubblicato agli inizi degli anni Novanta. Le tematiche, legate alla ricerca della propria identità umana e alla commistione tra uomo e macchina, sono sicuramente ancora attuali, ma trattate nella maniera proposta dal film risultano superate e poco incisive. Più che sviluppare un filone unico in maniera approfondita, Alita: Angelo della battaglia preferisce sposare la coralità dei personaggi per aprire in maniera frettolosa molteplici piste narrative che magari torneranno utili in eventuali sequele o spin-off, ma sicuramente danneggiano la riuscita complessiva del progetto in questione. Ottimi gli effetti speciali, ma decisamente da rivedere le interpretazioni di Mahershala Ali e Christoph Waltz.

Nei cinema

Dal 14 febbraio 2019

In TV

In streaming