La locandina del film "L'altra faccia di Beverly Hills"
Una scena di "L'altra faccia di Beverly Hills"

Nella Los Angeles degli anni Settanta, gli Abramowitz sono costantemente sul lastrico a causa dei guai lavorativi di Murray (Alan Arkin), costretto a farsi prestare il denaro dal fratello benestante Mickey (Carl Reiner) in modo da prendersi cura dei suoi tre figli: Rickey (Eli Marienthal), Ben (David Krumholtz) e l'adolescente Vivian (Natasha Lyonne). L'arrivo di Rita (Marisa Tomei), figlia di Mickey, scompiglia nuovamente le carte in tavola, soprattutto dopo che questa rivela di essere incinta.

Prodotto da Robert Redford, è l'esordio alla regia di Tamara Jenkins che, anche sceneggiatrice, dimostra un notevole talento creativo nella composizione di un nucleo famigliare disfunzionale e ricco di personaggi spregiudicati. Probabilmente condito da tanti aneddoti autobiografici, con la famiglia ebraica protagonista eletta a metafora di quella provincia americana che è sempre disperatamente alla ricerca del sogno; non tutto funziona alla perfezione, si notano dei passaggi un po' sottotono e stagnanti, ma le gag ben distribuite colpiscono spesso nel segno. Il cast, in gran forma, pensa al resto: da Alan Arkin a Carl Reiner, dall'indiscussa verve comica di Natasha Lyonne a una più che disinibita Marisa Tomei. Mena Suvari è Rachel. Un plauso alle musiche originali di Rolfe Kent; fotografia di Tom Richmond.

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