La locandina del film "The American"

Un killer americano (George Clooney) si trasferisce in Abruzzo, sotto mentite spoglie, per preparare un'ultima missione. Qui stringerà amicizia con il parroco del paese (Paolo Bonacelli) e s'innamorerà di una ragazza (Violante Placido) conosciuta in una casa di appuntamenti.

Crisi morali, ricerca di redenzione, dubbi esistenziali e una donna da aiutare: tutti i cliché del filone “killer deciso a cambiare vita” sono presenti in The American, lungometraggio ispirato a un romanzo di Martin Booth. Scovare il talento di Anton Corbijn, qui alla sua opera seconda per il grande schermo dopo il ben più riuscito Control (2007), è praticamente impossibile nel mare magnum di banalità di ogni sorta che accompagnano una narrazione fiacca e mai interessante. Colpisce negativamente anche l'immagine di un'Italia cartolinistica, vittima dei più bassi luoghi comuni. Clooney, anche produttore, sembra crederci poco e, insieme a lui, anche il resto del cast (composto da diversi attori italiani) finisce molto presto per naufragare.

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