La locandina del film "L'angelo del crimine"

L'angelo del crimine

El angel

NAZIONE:

Argentina, Spagna

Anno:

2018

Durata:

126 min

Formato:

col

Una scena di "L'angelo del crimine"

Carlos (Lorenzo Forte) è un diciassettenne dal volto angelico e dai riccioli biondi, che ha uno spiccato talento per i furti. Dopo aver conosciuto Ramón (Chino Darín) al liceo, la sua vita prenderà una svolta criminale ancor più violenta.

È nel soggetto la principale fonte d’interesse di questo film argentino firmato da Luis Ortega: l’ispirazione viene infatti dall’incredibile storia di Robledo Puch, uno dei più famosi killer argentini del ventesimo secolo. Arrestato poco dopo aver compiuto vent’anni, con l’accusa di aver ucciso 11 persone, compiuto 17 rapine e numerosi altri crimini, Puch è entrato nella storia sia per il numero di omicidi compiuti tra il 1971 e il 1972, sia per la giovane età, sia soprattutto per il suo viso bello e pulito. Ed è proprio sul contrasto tra questa apparenza angelicata e la brutalità delle sue azioni che gioca L’angelo del crimine, onesto biopic capace di incuriosire e di approfondire la psicologia del protagonista, attraverso piccoli gesti tesi a mostrare la sua ricerca di un’identità (sessuale, in primis) in una fase tanto delicata della sua crescita. Ortega punta efficacemente su una messinscena contraddistinta da colori forti e canzoni celebri e spesso molto allegre, così da accentuare ancora di più la natura ossimorica dell’intera operazione. Qualche calo nella parte centrale e alcune ingenuità di troppo nella scrittura sono evidenti, ma nel complesso il film riesce nei suoi intenti, sfruttando anche la prova di un cast in buona forma, in cui oltre al protagonista Lorenzo Forte si segnalano anche Cecilia Roth e Luis Gnecco, nel ruolo dei genitori del giovane killer. Piccola curiosità: nella colonna sonora ci sono due pezzi di Palito Ortega, noto artista e papà del regista del film Luis.

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