La locandina del film "L'angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria"

L'angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria

Red Corner

Una scena di "L'angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria"

Jack Moore (Richard Gere), ricco consulente legale di una rete televisiva in viaggio d'affari a Pechino, si risveglia al fianco di una donna priva di vita. Accusato dell'omicidio e abbandonato dal governo americano che non vuole incrinare i rapporti con la Cina, sarà aiutato solamente dall'avvocato d'ufficio locale, Shen Yuelin (Bai Ling), con cui instaurerà un rapporto extra-professionale.

Apertamente critico verso il sistema processuale cinese, questo thriller-drama è in realtà un contenitore commerciale per il suo protagonista, Richard Gere, da sempre polemico verso la Cina e le sue politiche antidemocratiche, anche a causa della sua nota adesione alla religione buddhista; dispiace, però, che non si sia affidato a un film più profondo e meno edulcorato rispetto a questo tiepido tentativo di denuncia culturale nei confronti di un sistema fortemente chiuso in se stesso. Jon Avnet si dimostra non propriamente a suo agio nella regia, sbagliando i tempi e gestendo al peggio le scene madri: un'operazione banale e presuntuosetta, che finisce per confondersi nel magma dei cosiddetti “shooter” a pagamento, al soldo della star di turno. Scritto da Robert King.

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