La locandina del film "L'apostolo"
Una scena di "L'apostolo"

Dopo aver mandato in coma l'amante (Todd Allen) della moglie (Farrah Fawcett), il predicatore pentecostale Sonny (Robert Duvall) fugge dal Texas per rifugiarsi in Louisiana dove diventerà una star locale.

Fortemente voluto da Robert Duvall, autore della sceneggiatura e produttore, oltre che protagonista e regista, L'apostolo è un racconto intimista sul senso di colpa e sul rapporto con la fede (trattata in tutte le accezioni possibili, compresa quella spettacolarizzata), intriso di cultura country e profondamente legato al Sud degli Stati Uniti. Non a caso, tra gli attori c'è June Carter Cash nel ruolo della madre di Sonny e la colonna sonora mette in campo contributi della Carter Family, di Johnny Cash e Lyle Lovett. Forse un po' troppo tirato per le lunghe con la sua durata di oltre due ore, è comunque uno sguardo lucido e interessante sul “supermercato” delle religioni americano e, più in generale, sull'approccio di un intero Paese al culto della personalità. Duvall, con il suo personaggio ai limiti del fanatismo e sopra le righe, costruisce un ritratto a 360° di un protagonista pieno di lati oscuri ma, al contempo, sincero nelle sue intenzioni; nel resto del cast, spicca il razzista interpretato da Billy Bob Thornton. Presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard.

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