La locandina del film "Arrivano i prof"

Mentre (quasi) tutti festeggiano le promozioni all'esame di maturità, al liceo Alessandro Manzoni c'è grande preoccupazione: solo il 12% degli studenti è riuscito a conseguire il diploma, facendo della scuola superiore il peggior liceo d'Italia. Non sapendo più che soluzioni adottare, il Preside accoglie una proposta a dir poco estrema: reclutare i peggiori insegnanti in circolazione selezionati dall'algoritmo ministeriale nella speranza che riescano dove i migliori hanno fallito.

Partirebbe anche benino questo surreale lungometraggio che punta su un cast eterogeneo e su personaggi (i peggiori professori del paese) che fanno quantomeno sorridere alla loro prima comparsata in aula. Ma il ragionamento sul tema dell’educazione è davvero all’acqua di rose e molto presto ogni forma di divertimento viene meno lasciando spazio a un prodotto annacquato e inconsistente, troppo superficiale per poter lasciare qualsiasi tipo di spunto di riflessione allo spettatore. Nel cast, fa indubbiamente piacere rivedere sul grande schermo Maurizio Nichetti dopo tanti anni, ma non basta la sua presenza a rinvigorire un parterre attoriale fortemente altalenante. Da segnalare che la pellicola è ispirata a Les Profs, film non distribuito in Italia, a sua volta ispirato a un comic book francese, che nel 2013 ha avuto in Francia 4 milioni di spettatori, per un incasso totale di oltre 30 milioni di euro.

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