La locandina del film "Attacco a Mumbai"

Pakistan, novembre 2008: alcuni jihadisti compiono una serie di attacchi terroristici a Mumbai. Tra questi, il sequestro del Taj Mahal Palace Hotel, all'interno del quale si trovano oltre 500 persone tra ospiti, dipendenti e rifugiati. Qui, lo chef Hemant Oberoi (Anupam Kher) e un amabile cameriere sikh (Dev Patel), rischieranno la vita per salvare i loro ospiti, mentre una coppia (Armie Hammer, Nazanin Boniadi) dovrà compiere disperati sforzi per proteggere il proprio bambino appena nato.

Ricostruzione cinematografica di un attacco terroristico avvenuto in India e consumatosi all’interno di un hotel, Attacco a Mumbai si immerge nell’inferno dell’albergo Taj Mahal, messo a ferro e fuoco per due giorni da un commando di jihadisti. Il regista Anthony Maras opta per una messa in scena concitata e vibrante sul piano sia emotivo che dinamico, con la volontà di restituire la portata di un crimine che portò alla morte di 195 persone e di provare a insinuarsi nelle pieghe della vita e dei pensieri di quanti si trovavano in quel luogo in quei tragici istanti. Il risultato regala più di un momento potente e trova i suoi pregi nell’asciuttezza e nella forza anche spettacolare della ricostruzione, mentre convincono meno gli snodi psicologici, sacrificati in nome di un dramma corale piuttosto stiracchiato, e un cast eterogeneo, per valore dei singoli componenti e provenienza geografica degli attori, assortito senza andare troppo per il sottile.

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Dal 30 aprile 2019

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