La locandina del film "L'amore secondo Isabelle"

L'amore secondo Isabelle

Un beau soleil intérieur

Una scena di "L'amore secondo Isabelle"

Artista parigina insicura dei propri mezzi ma di indubbio fascino, Isabelle (Juliette Binoche), divorziata, è alla ricerca dell'amore che finalmente potrebbe garantirle una vita rassicurante.

Alla sua prima incursione nel territorio della commedia, Claire Denis non tradisce la propria autorialità con un racconto (tratto da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes) ricco di sfumature che si addentra in quelle problematiche sentimentali indagate già in tanto cinema francese. La via scelta dalla regista transalpina è quella di una storia incentrata su una protagonista ricca di charme, scritta su misura per l'ottima Binoche, e sui suoi incontri alla ricerca della persona giusta. La commistione di generi funziona senza riserve, ai toni della commedia romantica di stampo intellettuale, presente in maniera più o meno costante in tutto il film, si alternano soluzioni meno riconcilianti e la narrazione, tutta giocata su una scrittura abbastanza fluida, ha il pregio di non risultare ripetitiva. Sulla base di un modello non certo originale e leggermente anacronistico, la Denis trova spesso i giusti guizzi, soprattutto nel lungo dialogo finale tra la protagonista e il "profeta" interpretato da Gérard Depardieu, in cui, oltre ad acquisire senso il titolo del film, i sogni infranti e la ricerca di una meritata realizzazione individuale si tingono di malinconica speranza. Un prodotto di indubbia classe, privo di elementi accattivanti ma, al tempo stesso, prezioso nel rifiutare soluzioni meramente commerciali, che manifesta gradualmente le sue potenzialità. Scelto come film d’apertura della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2017.

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