La locandina del film "Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills"
Una scena di "Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills"

L'indisciplinato agente della polizia di Detroit Axel Foley (Eddie Murphy) riceve la visita del suo migliore amico (ed ex galetotto) Mikey Tandino (James Russo). Quando questi viene ucciso sulla porta di casa sua, si prende delle vacanze per indagare in proprio, partendo dall'ultimo datore di lavoro di Mikey, che si trova a Beverly Hills, in California. Dovrà scontrarsi con lusso e stravaganza ma soprattutto con gli agenti Taggart (John Ashton) e Rosewood (Judge Reinhold) che gli vengono messi alle costole.

Il terzo film di Eddie Murphy è quello in cui incarna uno dei suoi personaggi più celebri: impossibile non parteggiare per il proletario e spiccio Foley catapultato nel quartiere più esclusivo di Los Angeles. Tutto il cast è però di prim'ordine e indovinato e i personaggi si stagliano nella memoria anche con poche battute. Brest dirige una delle sue opere migliori con mano sicura nelle scene di azione, supportate da una produzione piuttosto ricca (cui partecipa lo stesso Murphy) e si destreggia bene nel lasciare il giusto spazio al protagonista. Riuscita commistione tra poliziesco e commedia, servita per altro da una colonna sonora epocale, contenente il brano The Heat Is On (sui titoli di testa) e l'indimenticabile tema Axel F., è un film senza grandi pretese, capace d'intrattenere nonostante un'idea di partenza piuttosto elementare. Particina d'esordio per Damon Wayans: è il cameriere che regala a Foley due banane.

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