Bisturi – La mafia bianca
1973
Paese
Italia
Genere
Drammatico
Durata
105 min.
Formato
Colore
Regista
Luigi Zampa
Attori
Gabriele Ferzetti
Enrico Maria Salerno
Senta Berger
Tina Lattanzi
Enzo Garinei
Luciano Salce
Il professor Daniele Vallotti (Gabriele Ferzetti) è un famoso chirurgo a capo di una lussuosa clinica privata, in cui i pazienti vengono selezionati in base al reddito. Accecato solo dalla sete di denaro, il medico si troverà a scontrarsi con il suo sottoposto dottor Giordani (Enrico Maria Salerno), professionista onesto deciso a smascherare il suo superiore. A soli cinque anni di distanza da Il medico della mutua (1968), Luigi Zampa torna a puntare l'indice sulla (mala)sanità italiana. Il regista però cambia completamente tono e sostituisce la commedia malinconica (in cui Sordi era l'indiscusso mattatore) con un più netto e deciso film di denuncia. Bisturi – La mafia bianca non è nient'altro che un oscuro e iperrealistico grido d'accusa verso un sistema marcio in ogni sua parte: un registro non troppo congeniale al regista, decisamente più a suo agio in racconti più leggeri. I contenuti sono importanti, ma la forma un po' grossolana. Il film rappresentò l'Italia in concorso al Festival di Cannes 1973 assieme ad altri tre titoli: Film d'amore e d'anarchia di Lina Wertmüller, La grande abbuffata di Marco Ferreri e Vogliamo i colonnelli di Mario Monicelli.
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