La locandina del film "Black Cat (Gatto nero)"
Una scena di "Black Cat (Gatto nero)"

L'eccentrico e solitario studioso di parapsicologia Robert Miles (Patrick Magee) svolge strane ricerche volte a sviluppare una via di comunicazione con i defunti. Quando nel villaggio in cui risede cominciano a verificarsi bizzarre morti, i sospetti cadono su di lui e sul suo aggressivo gatto nero.

Lucio Fulci, nel pieno della fiorente fase di produzione horror, lascia da parte eccesso splatter e visionarietà per confezionare un pietoso thriller ispirato a Edgar Allan Poe. La mera suggestione carpita dal racconto Il gatto nero, pubblicato nel 1843 dallo scrittore statunitense, non è sufficiente a sfiorare anche solo la decenza: l'opera appare eccessivamente cupa, visivamente opprimente e caratterizzata dal ridondante ricorso a riprese in soggettiva, volte a simulare la visuale della nera creatura demoniaca. Ritmo lento e agonizzante: una pellicola minore nella filmografia fulciana, che mal s'incastra temporalmente nel periodo più significativo del regista romano. Nel ruolo del professor Robert Miles, Patrick Magee, parte del cast di Arancia meccanica, capolavoro di Stanley Kubrick datato 1971. Soggetto e sceneggiatura di Fulci e Biagio Proietti, musiche di Pino Donaggio.

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