La locandina del film "Black or White"

L'avvocato neovedovo Elliott Anderson (Kevin Costner) decide di prendersi cura della sua nipotina Eloise (Jillian Estell): la madre della piccola, e figlia dello stesso Anderson, è morta in un incidente d'auto, mentre il padre è un tossicodipendente. Anderson, però, dovrà lottare contro la nonna paterna di Eloise, l'afroamericana Rowena (Octavia Spencer), per ottenerne la custodia.

Scritto dallo stesso regista Mike Binder, Black or White è un dramma studiato a tavolino che tenta di coinvolgere ragionando su schemi di facile presa (il razzismo in primis). Il risultato è ricattatorio, debolissimo e adatto più al piccolo che al grande schermo. Come se non bastasse, l'andamento è faticosissimo e ci si stanca presto di un prodotto che non riesce mai ad appassionare. Anche gli attori (Costner su tutti) naufragano in un mare di banalità e forzature di ogni tipo.

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