La locandina del film "Bob & Marys"
Una scena di "Bob & Marys"

Roberto (Rocco Papaleo) e Marisa (Laura Morante) sono una coppia la cui vita è priva di scossoni. Lui è un’istruttore di scuola guida, lei un’operatrice volontaria e la loro vita è pigra e abitudinaria, grigia e ordinaria. Un giorno, però, i due si troveranno a dover tenere dentro casa della merce illecita…

Dopo l’esordio alla regia con Nottetempo (2014), Francesco Prisco si cimenta con una black comedy con due protagonisti che si ritrovano loro malgrado in una situazione al limite: una pratica di occultamento di carichi di dubbia provenienza, nota in dialetto napoletano come “accuppàtura”, che dà al film un vago sapore sociale, mescolando la farsa di costume con l’umorismo nero e con l’on the road cui ci si abbandona nel finale. Il tono generale è abbastanza scanzonato e vagamente fumettistico, ma i tempi comici latitano, i diversi generi sono amalgamati alla meno peggio, con una scollatura evidente e un po’ disarmante di tempi e toni, e tutta la vicenda è un po’ malferma e pretestuosa, con dei momenti più ispirati assai isolati. Papaleo e la Morante sono due attori sufficientemente eclettici e adeguati per una simile idea di commedia, un po’ esterofila (i due coniugi che si ritrovano catapultati all’improvviso nell’illegalità, ma anche il titolo coi loro nomi all'inglese) ma quasi sempre derivativa, tuttavia i loro personaggi sono scritti in maniera alquanto forzata e approssimativa e il film nella sua totalità è ben lontano dallo stare in piedi. Blando e vano anche il ricorso al rock ’n’ roll, per non parlare del consueto corredo di stereotipi forniti dall’ambientazione partenopea.

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