La locandina del film "Bull Durham – Un gioco a tre mani"
Una scena di "Bull Durham – Un gioco a tre mani"

La squadra di baseball dei Durham Bulls chiama il veterano Crash Davis (Kevin Costner) per fare da mentore al giovane lanciatore Ebby LaLoosh (Tim Robbins), talento fenomenale ma immaturo. Ad aiutare il giovane sarà anche la tifosa Annie (Susan Sarandon), che ogni anno sceglie un giocatore come compagno.

Il regista e sceneggiatore Ron Shelton (ex professionista di baseball) fa il suo esordio dietro la macchina da presa con una storia pervasa dall'amore per lo sport più “americano” in assoluto. I soldi e i riflettori delle Major League sono lontani e vicini insieme, perché il compito del vecchio saggio interpretato da Kevin Costner è quello di fare del giovane Ebby un professionista, nella testa prima che nel braccio. La dinamica narrativa è tutta incentrata sulla dialettica tra allievo e maestro, ma vivificata dalla presenza di un personaggio originale come quello interpretato dalla Sarandon: donna che fa del baseball, letteralmente, una religione e che usa arti femminili (il sesso, certamente, ma anche la cultura) per rendere uomo un ragazzo (e i suoi “favoriti”, non a caso, giocano sempre una grande stagione). Meno brillante la caratterizzazione dei ruoli maschili, anche se la dinamica tra i due comprimari funziona discretamente. Efficace, nonostante qualche passaggio prevedibile, la sceneggiatura e anche la confezione non è niente male.

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