La locandina del film "Cammina, non correre"
Una scena di "Cammina, non correre"

Tokyo, 1964. In difficoltà nel trovare un alloggio, Sir William Rutland (Cary Grant) viene ospitato dalla giovane Christine Easton (Samantha Eggar). Rutland, a sua volta, subaffitta la stanza al giovane atleta Steve Davis (Jim Hutton). Con i giochi olimpici a fare da sfondo, tra i tre protagonisti nasceranno una serie di intrighi e situazioni divertenti.

Remake del più efficace Molta brigata vita beata (1943) di George Stevens, Cammina, non correre è una commediola leggera e piacevole perfettamente calata nel clima spensierato delle pellicole romantiche anni '60, celebre più che altro per essere l'addio al grande schermo di Cary Grant. È lui a dare l'acqua della vita a una pellicola tutto sommato modesta, con un significativo apporto di umorismo e raffinata eleganza. Un copione rassicurante per un divertissement innocuo, che della commedia americana di quegli anni ha saputo trasmettere il desiderio di evasione, senza poter contare però su dialoghi particolarmente brillanti. Perfetto per un passaggio televisivo pomeridiano. Fotografia in CinemaScope di Harry Stradling Sr., musiche di Quincy Jones.

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