La locandina del film "Il castello di vetro"

Il castello di vetro

The Glass Castle

Figlia di Rose Mary (Naomi Watts), madre eccentrica concentrata sulla propria vena artistica, e di Rex (Woody Harrelson), padre alcolizzato di animo buono, Jeannette (Brie Larson) cresce in una famiglia disfunzionale in cui l'immaginazione si sostituisce a un fallimento esistenziale sempre più tangibile.

Basato sull'autobiografia della giornalista americana Jeannette Walls, intitolata The Glass Castle e pubblicata nel 2005. Un libro di memorie che è stato adattato per il grande schermo dall’esordiente sceneggiatore Andrew Lanham, insieme al regista Destin Daniel Cretton, che si era fatto conoscere nel panorama indie a stelle e strisce con I Am Not a Hipster (2012) e, soprattutto, Short Term 12 (2013): due film in cui aveva dimostrato un talento ancora acerbo e da affinare, purtroppo non ancora portato a compimento con questo suo terzo lungometraggio, che risulta un’occasione totalmente sprecata. Un cast delle grandi occasioni non riesce a essere il valore aggiunto di un prodotto che fatica a emozionare e a coinvolgere, troppo calcolato per poter appassionare e meno interessante di quanto ci si potesse aspettare. Il limite maggiore sta nel fatto che, seppur si tratti di una storia vera, la messinscena finisca per farlo risultare poco credibile, a causa di eccessi retorici che lo rendono furbo e poco originale. Anche la struttura temporale, tra adolescenza ed età adulta, sa troppo di maniera e la pellicola smette di incuriosire molto presto nel corso della visione.

Nei cinema

Dal 6 dicembre 2018

In TV

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