La locandina del film "Il cittadino si ribella"
Una scena di "Il cittadino si ribella"

Un onesto cittadino genovese di nome Carlo (Franco Nero) subisce una violenta rapina in un ufficio postale da parte di un trio di malviventi. A fronte all'inerzia della autorità, l'uomo è pronto a sporcarsi le mani e a combattere personalmente i criminali con ogni mezzo.

Dopo aver diretto nel 1973 La polizia incrimina la legge assolve, Enzo G. Castellari sceglie ancora Genova quale teatro di un noir, elogio della vendetta privata del cittadino vessato dalla criminalità. Nonostante il contributo di un Franco Nero calato nella parte e scene d'azione e inseguimenti ben coreografate, il moderno western del regista romano non si eleva mai al di sopra di uno scolastico adattamento dello stilema inerente all'uomo comune che, deluso dall'inefficacia della giustizia, scende a compromessi con la propria moralità pur di riparare il torto subito. Pochi spiragli di redenzione nella società delineata da Castellari, così come poco profonda è la rappresentazione del dramma umano sullo schermo. Personaggi insipidi, caratterizzazioni banali e situazioni al limite dell'inverosimile: un film confuso nella densa nebuolsa del noir all'italiana anni Settanta. Soggetto di Massimo De Rita, sceneggiatura di Arduino Maiuri. Musiche di Guido e Maurizio De Angelis.

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