La locandina del film "Classe mista"
Una scena di "Classe mista"

Carla Moretti (Dagmar Lassander), giovane e affascinante professoressa di lettere, suscita le fantasie erotiche dei suoi studenti. Uno di loro in particolare, il timido Tonino (Alfredo Pea), si innamorerà di lei perdutamente, riuscendo a coronare il suo sogno d'amore grazie all'aiuto del padre Felice (Mario Carotenuto) e della zia Tecla (Femi Benussi).

Goliardia scolastica e seni al vento: questa la formula del regista Mariano Laurenti, alle prese con una commedia fiacca e prevedibile incentrata sugli scherzi degli alunni ai professori e sul concetto, in questo caso assai marcato, di voyerismo (emblematica la sequenza di Tonino che guarda il padre Felice mentre osserva la discinta Tecla). Alfredo Pea, incastrato nel ruolo del ragazzino irresistibilmente attratto dalle donne mature (vedi L'insegnante, 1975, di Nando Cicero), si impegna poco; e anche il resto del cast è fuori fase, a partire dal volgarissimo (al solito) Alvaro Vitali nel ruolo di Angelino, il burlone della classe. Almeno i nudi di Dagmar Lassander e di Femi Benussi, comunque, riservano qualche soddisfazione. Gianfranco D'Angelo è il bidello Ciccio, Michele Gammino veste i panni dello sgradevole professor Finocchiaro. Sceneggiatura di Francesco Milizia, Franco Mercuri e Marino Onorati.

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