La locandina del film "Cyrano, Mon Amour"

Edmond Rostand (Thomas Solivérès) è un drammaturgo dal talento geniale, ma sfortunato: tutto ciò che ha scritto fino ad ora è stato un flop. Tuttavia, grazie alla sua ammiratrice Sarah Bernhardt (Clémentine Célarié), riesce a incontrare il più grande attore del momento, Constant Coquelin (Olivier Gourmet), che vuole a tutti costi recitare nella sua nuova commedia, ma entro sole tre settimane. Una corsa contro il tempo per Edmond, che della sua pièce ha chiaro in mente soltanto il titolo: "Cyrano de Bergerac".

Storia dei retroscena dell’ideazione e della scrittura della più celebre, apprezzata e rappresentata opera teatrale della storia della Francia, Cyrano, mon amour non manca di essere anche un biopic artistico-musicale di Edmond Rostand, autore del leggendario Cyrano de Bergerac (il titolo originale, Edmond, la dice lunga su quanto il suo nome, che a buona parte del pubblico italiano può dire pochissimo, sia in realtà popolarissimo tra i cugini d’Oltralpe). L’operazione è indubbiamente briosa e supportata da una sceneggiatura senz’altro leziosa ma anche minuziosa e appagante quando serve: il ritratto che emerge è quello di un uomo, prossimo al fallimento e subissato da problemi e stroncature, che si ritrovò incredibilmente a firmare un capolavoro, realizzato in fretta e furia e senza troppe certezze. Una storia che il film di Alexis Michalik traspone in maniera quasi sempre edificante e zuccherosa, ma anche con un afflato sentimentale sincero e spassionato, che trova il suo culmine nell’ultimo atto e che tuttavia fa il paio con i difetti di un meccanismo cinematografico spesso ingenuo ed eccessivamente semplicistico, tanto negli eventi quanto negli snodi psicologici.

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Dal 18 aprile 2019

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