La locandina del film "D-Tox"
Una scena di "D-Tox"

Jake Malloy (Sylvester Stallone) è un agente dell'FBI che, dopo aver assistito alla morte della fidanzata e di un amico per mano di un serial killer che lo perseguita, crolla in un grave stato di depressione. Viene ricoverato in un centro speciale di recupero per poliziotti, ma l'assassino non gli darà pace.

Tratto dal libro Jitter Joint di Howard Swindle, D-Tox è un insulso prodotto che si adagia sul genere thriller senza convinzione né personalità, attraverso la trita messinscena di una caccia all'uomo che è anche sfida tra poliziotto e criminale. Ma l'unità di luogo rende l'atmosfera inutilmente claustrofobica, con la sola conseguenza di far apparire il tutto tremendamente statico; e la sceneggiatura in parte cinica e poco conciliante non trova un'adeguata resa filmica. Interesse per i personaggi ai minimi sindacali e motivazioni che muovono le dinamiche vittima-carnefice assolutamente inadeguate.

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