La locandina del film "Darkman"
Una scena di "Darkman"

Peyton Westlake (Liam Neeson) ha creato una pelle artificiale per curare le ustioni. Il suo laboratorio viene fatto esplodere per interessi mafiosi: lui si salverà per miracolo e utilizzerà la sua invenzione per cercare vendetta.

Non riuscendo a ottenere i diritti per girare un film sull'Uomo Ombra, Sam Raimi decide di inventare il “suo supereroe”, dando vita a un'idea interessante, sviluppata in maniera suggestiva, e anticipando alcune soluzioni registiche poi riutilizzate in maniera più incisiva in Spider-Man (2002). L'eroe di Neeson rispetta lo stile DC Comics: torturato, dilaniato, sia nell'aspetto che nell'anima, desideroso di vendetta ma, allo stesso tempo, incapace di vivere senza l'amore della sua vita, Julie Hastings (Frances McDormand). In Darkman si sente il tocco personale di Raimi: tra il cupo e il folle, l'eroe e l'antieroe, il regista recupera il suo repertorio stilistico fatto di carrelli, zoom e rapidi movimenti di macchina, impreziositi dall'inconfondibile colonna sonora di Danny Elfman Qualche passaggio un po' semplice e grossolano nella sceneggiatura ne limita leggermente la portata, ma ci si può tranquillamente accontentare.

Nei cinema

In TV

In streaming