La locandina del film "The Divergent Series: Allegiant"

The Divergent Series: Allegiant

The Divergent Series: Allegiant

Dopo essere sfuggiti a diverse minacce, Tris (Shailene Woodley) e Quattro (Theo James) si avventurano in un mondo sconosciuto e misterioso, che si trova al di fuori della recinzione che circonda Chicago. Qui vengono presi in custodia da una curiosa agenzia, conosciuta come il Dipartimento di Sanità Genetica, che rivelerà loro una serie di nuove e sconvolgenti verità.

Terzo capitolo della saga di Divergent al cinema, dopo il primo capitolo del 2014 e Insurgent del 2015, Allegiant inizia esattamente dove finiva il film precedente, anch’esso diretto da Robert Schwentke. L’ispirazione viene dalla prima parte dell’ultimo volume della trilogia letteraria firmata Veronica Roth, diviso “opportunamente” in due parti (a questo film seguirà infatti Ascendant nel 2017) per avere ancora più fortuna al botteghino. Se i primi due film non erano un granché, giusto per usare un eufemismo, questo terzo episodio riesce a fare ancora di peggio: prolisso, ridondante, privo del ritmo adeguato, Allegiant è un film tirato tremendamente per le lunghe, privo di momenti emozionanti e incentrato su effetti speciali che ormai non stupiscono più nessuno. Scritto male e diretto peggio, contiene quanto di più nefasto ci si possa aspettare da un prodotto di fantascienza per ragazzi, da una trama banalissima a scelte visive realizzate senza alcuna cura. La solita solfa. Da evitare.

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