La locandina del film "Edison – L'uomo che illuminò il mondo"

Sostenuto da J.P. Morgan, Thomas Alva Edison (Benedict Cumberbatch) abbaglia il mondo illuminando Manhattan, ma George Westinghouse (Michael Shannon), aiutato da Nikola Tesla (Nicholas Hoult), individua alcuni pesanti difetti nel sistema a corrente continua di Edison. Westinghouse e Tesla si pongono in competizione con quest’ultimo, puntando sul sistema a corrente alternata: una scelta rischiosa e pericolosa.

Benedict Cumberbatch e Michael Shannon si cimentano in un duello attoriale a tutto campo che riproduce la competizione senza esclusione di colpi tra i due più grandi inventori dell’era industriale: la loro personale “guerra della corrente” (il titolo originale, meno pomposo di quello italiano, è proprio The Current War) fu uno scontro personale ma anche universale, destinato a cambiare le sorti dell’umanità, dagli strascichi assai profondi. Una contrapposizione che è anche il cuore di questo prodotto in linea coi codici del biopic, che evoca nel titolo l’inventore della lampadina ma sceglie, nei fatti, un approccio più corale ed equilibrato nel mettere in scena le esigenze di tutte le parti in campo. Non mancano spunti di riflessioni degni di nota, a cominciare dalle dinamiche belliche che intercorrono tra gli inventori per arrivare ai pericoli incendiari insiti nel loro genio carico di ambiguità, ma la sensazione è quella di trovarsi al cospetto di un prodotto spesso imbolsito e paludato, poco fluido dal punto di vista narrativo e decisamente patinato nella confezione e nella scrittura. Attento, in più di un’occasione, a estinguere le micce che avrebbero potuto illuminare il racconto minuzioso degli eventi e in grado di procedere esclusivamente “a corrente alternata”, con un incedere ora didascalico ora compilativo. Alla regia c’è Alfonso Gomez-Rejon, già dietro la macchina da presa per il piccolo cult indie Quel fantastico peggior anno della mia vita (2015), e fin troppo lussuoso appare il cast di contorno, che spazia da Katherine Waterston a Nicholas Hoult, passando per Tom Holland. Lo sceneggiatore è il drammaturgo Michael Mitnick (Sex Lives of Our Parents).

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Dal 18 luglio 2019

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