La locandina del film "End of Watch – Tolleranza zero"

Gli agenti Brian Taylor (Jake Gyllenhaal) e Miguel Zavala (Michael Peña) pattugliano quotidianamente il pericoloso quartiere di South Central, a Los Angeles. Colleghi nonché grandissimi amici, i due affrontano fianco a fianco i pericoli del proprio lavoro.

In netto contrasto con quanto mostrato nei precedenti lungometraggi (Hars Times – I giorni dell'odio del 2005, La notte non aspetta del 2008), Ayer dà vita a un caotico elogio delle forze di polizia di Los Angeles, mostrando l'altra faccia della medaglia di uno "sporco" lavoro. Che il regista ami sguazzare tra chiacchiere e distintivo è ormai chiaro, anche se End of Watch – Tolleranza zero vorrebbe aspirare a qualcosa di diverso: ciò che con forza emerge è un'analisi (non sempre accurata) del rapporto tra due compagni, impreziosita dalle buone interpretazioni di Gyllenhaal e Peña. Il clima poliziesco rappresenta solamente lo sfondo da cui si dipanano i fili della narrazione, nonostante sia evidente un certo compiacimento per la violenza, spesso accompagnato da sonore cadute di stile (quasi tutti gli elementi che riguardano la gang ispanica). Budget ridotto e buoni incassi al botteghino.

Nei cinema

In TV

In streaming