La locandina del film "Ender's Game"

La Terra è minacciata da una razza aliena ostile, già sconfitta una volta dal Comandante Mazer Rackham (Ben Kinglsey). Alla scuola di addestramento militare del Colonnello Graff (Harrison Ford) vengono selezionati cadetti per portare avanti il compito di Mazer: il migliore è il giovane Ender (Asa Butterfield).

Tratto dal romanzo distopico di Orson Scott Card Il gioco di Ender (1985), Ender's Game è un onesto prodotto per “young adults”, senza infamia e senza lode, con grande spreco di effetti speciali, un buon cast e scarsi picchi di originalità: in questo senso hanno certamente pesato i quasi trent'anni che lo separano dalla materia letteraria di base. Coming-of-age che porta con se tutti i cliché del caso (il giovane eroe investito di troppa responsabilità, il rapporto con la sorella, il peso della celebrità), non inventa nulla ma non fa neanche danni. Bravo il giovane Butterfield (già visto nello straordinario Hugo Cabret di Martin Scorsese), inedito il Ben Kingsley tatuato, mentre incolore e rigido è il Colonnello Graff interpretato da Ford.

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