La locandina del film "Eroe per caso"
Una scena di "Eroe per caso"

Il ladruncolo sfortunato Bernie (Dustin Hoffman) è testimone di un incidente aereo. Dopo aver salvato – e in seguito derubato degli effetti personali – i passeggeri, l'uomo si dilegua: a prendere gloria e merito del salvataggio, tuttavia, è un barbone (Andy Garcia) con cui Bernie era velocemente entrato in contatto dopo l'incidente, e che reclama il premio in danaro messo in palio da una giornalista (Geena Davis) presente sull'aereo.

Divertente commedia firmata da Frears, in cui si ragiona non soltanto sugli equivoci generati dagli spunti narrativi, ma sulle derive sensazionalistiche legate al rapporto tra media e individui: emblematico, a riguardo, il passaggio con Geena Davis che sintetizza il lavoro del giornalista pelando una cipolla. Pur lontano dall'essere un film incisivo a livello socio-antropologico, quello di Frears è un esperimento riuscito di produzione medio-grande capace di intrattenere in maniera gradevole e vagamente furbetta, grazie anche al talento dei tre protagonisti e all'abilità, da parte di David Webb Peoples, di sceneggiare e strutturare un personaggio (quello del Bernie di Dustin Hoffman) di statura virtuosa, ambivalente e ben sfumata. Non fu, tuttavia, un successo ai botteghini. Chevy Chase, per ragioni di contratto, non poté essere accreditato.

Nei cinema

In TV

In streaming