La locandina del film "Escape Plan – Fuga dall'inferno"

Escape Plan – Fuga dall'inferno

Escape Plan

Per lavoro, Ray Breslin (Sylvester Stallone) testa i sistemi di sicurezza delle prigioni: viene rinchiuso al loro interno per poi cercare di evadere. Quando viene incastrato e ingiustamente recluso in un carcere apparentemente impenetrabile, per uscire dovrà affidarsi all'aiuto del temuto detenuto Rottmayer (Arnold Schwarzenegger).

Nemmeno l'idea di riunire le due principali stelle del cinema action anni '80 può rendere attraente Escape Plan – Fuga dall'inferno, pellicola debole e banalotta. Due quasi settantenni costretti ancora a combattere – questa volta per evadere da una prigione quasi interamente ricostruita in digitale – non salvano un lungometraggio che manda presto all'aria il discreto spunto iniziale. Una sceneggiatura improbabile e un cast di supporto quasi invisibile rendono la visione ancor più dimenticabile: un paio di frecciatine autoreferenziali funzionano, ma non c'è davvero altro da segnalare positivamente.

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