La locandina del film "L'estate addosso"

Marco (Brando Pacitto) ha 18 anni e sta per diplomarsi al liceo ma, di fronte alle fatali scelte della vita, è terribilmente angosciato dall'incertezza assoluta sul proprio futuro. L'estate "della maturità" subisce un improvviso colpo di scena quando, in seguito a un incidente con lo scooter, il ragazzo riceve dall'assicurazione un risarcimento che gli consentirà di partire per San Francisco. Con suo grande disappunto, però, anche Maria (Matilda Anna Ingrid Lutz), una compagna di scuola soprannominata da tutti "la Suora", partirà alla volta della sua stessa meta…

Dopo gli insuccessi statunitensi di Quello che so sull'amore (2012) e Padri e figlie (2015), Gabriele Muccino torna alle prese con una produzione italiana, anche se sembra non riuscire a trattenere il richiamo verso Hollywood e l'America. Ambientato quasi totalmente in California L'estate addosso non riesce infatti a invertire la tendenza dei titoli appena citati, finendo con l’essere l'ennesimo progetto stonato e insipido firmato dal regista italiano. Tra amori adolescenziali, coppie omosessuali, estati da ricordare e percorsi di formazione, il film mette troppa carne al fuoco senza riuscire ad approfondire adeguatamente alcun tema e finendo ben presto per rivelarsi un minestrone eterogeneo e discontinuo. La colonna sonora firmata da Jovanotti, spesso troppo invadente e ridondante, non aiuta a sostenere le immagini, così come la regia di Muccino, che pare voler imprimere la sua firma con sequenze fuori contesto (le litigate tra i corridoi casalinghi in primis): ormai il suo unico marchio di fabbrica fisicamente riconoscibile. Presentato nella sezione Cinema nel Giardino durante la Mostra di Venezia 2016.

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