La locandina del film "Eyes Wide Shut"
Una scena di "Eyes Wide Shut"

New York. Una coppia altoborghese, William (Tom Cruise) e Alice (Nicole Kidman), si reca a un ricevimento organizzato da un amico (Sydney Pollack), ricco e potente. Durante la festa, Alice balla con un altro uomo, mentre William s'intrattiene con due giovani modelle. Tornati a casa, lei gli rivela che qualche tempo prima ha pensato di lasciarlo per un ufficiale di marina. L'uomo, sconvolto, esce di casa e inizia a vagabondare per le strade del Greenwich Village: durante la notte finirà, mascherato, in un'elegante dimora dove si svolgono misteriose e depravate cerimonie orgiastiche.

Stanley Kubrick aveva acquistato i diritti di Doppio sogno (racconto scritto da Arthur Schnitzler nel 1926) alla fine degli anni Sessanta: trent'anni dopo, ha deciso di proporne la sua versione per il grande schermo nel film che rappresenterà l'ultimo tassello dello straordinario mosaico che ha composto la sua inarrivabile carriera. Eyes Wide Shut è un film-indagine sul sesso e i rapporti coniugali: a danzare insieme, in questo sublime balletto, sono l'amore e la morte, Eros e Thanatos, che arrivano a mescolarsi fino a scambiarsi i ruoli. Il percorso compiuto da un Tom Cruise mai così bravo prima di questa pellicola (ma Nicole Kidman non è da meno) è un lungo viaggio nella psiche umana che ha come sfondo New York, la città che ha dato i natali a Kubrick e in cui il regista non ambientava una sua opera dai tempi de Il bacio dell'assassino (1955). Eyes Wide Shut è una pellicola che parla (della paura) del tradimento, delle tentazioni e dell'instabilità coniugale: uomo e donna compiono due percorsi opposti ma paralleli, per poi ritrovarsi (soltanto?) nel rapporto sessuale. Un film dall'andamento ipnotico, accompagnato da note di musica classica care a Kubrick (anche il termine “Fidelio”, parola d'ordine per accedere alla villa, fa riferimento a un'opera di Beethoven che parla proprio di fedeltà coniugale). Due anni di riprese per una pellicola dalla magnifica cura formale, dove a dominare sono i colori rossi. Uscito postumo: Kubrick, dopo aver concluso il montaggio, morì nel marzo del 1999 e il film venne presentato, a settembre, alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, dove divise la critica.

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