La locandina del film "Una festa esagerata"
Una scena di "Una festa esagerata"

Napoli. A casa Parascandolo fervono i preparativi per una magnifica festa sulla splendida terrazza dove il capofamiglia, l’ingenuo Gennaro (Vincenzo Salemme), piccolo imprenditore edile, vive con Teresa (Tosca D’Aquino), famelica moglie dalla feroce ambizione di salire sempre più in alto nella scala sociale. Per il diciottesimo compleanno della figlia Mirea (Mirea Stellato), Teresa ha deciso di fare in grande e non ha badato a spese. Tutto sembra perfetto, ma l’imprevisto è dietro l’angolo…

Non è la prima volta che Vincenzo Salemme porta sul grande schermo una sua pièce di successo (l’aveva già fatto con …e fuori nevica del 2014). Una festa esagerata nasce a teatro nel 2016 e, esattamente come l’esperimento precedentemente, anche questa volta il passaggio al cinema è pigro e incolore, incapace di rispettare i tempi di montaggio del grande schermo e totalmente grossolano nell’adattamento. Non si ride praticamente mai e i personaggi risultano poco credibili e sopra le righe, come gli attori che li interpretano. Il cast è diverso da quello dell’omonimo spettacolo teatrale, una commedia degli equivoci che sul palcoscenico funzionava molto meglio. Da segnalare che Salemme si è fatto affiancare in fase di sceneggiatura anche da Enrico Vanzina, mentre le musiche sono firmate da Nicola Piovani.

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