La locandina del film "Il figlio dello sceicco"

Il romano Luigi Panacchioni (Tomas Milian) scopre di essere figlio naturale di un potente sceicco arabo (Mimmo Poli). Dovrà combattere contro gli intrighi orditi dal maligno Scioltan (Andrea Aureli), aspirante erede all'emirato, e dai suoi scagnozzi Hamilton Burger (Bo Svenson) e Pike (Marcello Martana).

Insulsa commedia che tenta di sfruttare il successo di due personaggi chiave interpretati da Tomas Milian negli anni '70: “Monnezza” e il maresciallo Nico Giraldi. La crasi che ne emerge è di rara beceraggine, con battute di infimo livello («So' Luigi Panacchioni e me so' rotto li cojoni») e un protagonista ripetitivo e svogliato. Con l'aggravante di un intreccio privo di ogni senso logico. Ultima apparizione della modella statunitense Kirsten Gille (che interpreta la mediatrice Rita Kolman), nota in Italia per aver interpretato alcuni film con Renato Pozzetto. Sceneggiatura di Bruno Corbucci e Mario Amendola, musiche di Guido e Maurizio De Angelis.

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