La locandina del film "Frequency – Il futuro è in ascolto"
Una scena di "Frequency – Il futuro è in ascolto"

Il poliziotto John Sullivan (Jim Caviezel) riesce a mettersi in contatto con il padre Frank (Dennis Quaid), pompiere scomparso in un incidente trent'anni addietro, grazie alle frequenze di una vecchia radio. Tenterà di salvarlo da una morte annunciata, ma alcuni strani presagi e l'inquietante presenza di un serial killer (Shawn Doyle) complicheranno gli eventi.

Anomalo pastiche diretto da Gregory Hoblit, che mette in scena un tema caro al mezzo cinematografico: il collasso temporale, con annesse e imprevedibili conseguenze. Di imprevedibile, però, non c'è molto altro: lo sviluppo risulta abbastanza convenzionale, nonostante la sceneggiatura di Toby Emmerich cerchi disperatamente di aggiungere molta (troppa) carne al fuoco. La regia, in ogni caso, è abbastanza diligente da far apparire il prodotto godibile, ma le incoerenze sono a tratti davvero indigeste. Nota realmente insopportabile, lo stucchevole fiume di retorica che innerva la vicenda, dilagando nell'insopportabile finale. Cast volenteroso, ma esente da particolari guizzi. Musiche di Michael Kamen, fotografia di Alar Kivilo. Candidato a un Golden Globe per la canzone When You Come Back to Me Again di Garth Brooks.

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