La locandina del film "Friend Request – La morte ha il tuo profilo"

Friend Request – La morte ha il tuo profilo

Friend Request

Laura (Alycia Debnam-Carey) è una studentessa molto popolare e amata dai suoi amici: la sua intensa vita sociale viene condivisa ogni giorno sulla bacheca virtuale di Facebook. Un giorno riceve una richiesta di amicizia da parte della solitaria Marina (Liesl Ahlers), una compagna di corso isolata e bizzarra che desidera disperatamente le sue attenzioni. Quando i comportamenti di Marina iniziano a farsi ossessivi, Laura se ne allontana e decide di eliminarla dai contatti: sconvolta, la ragazza si suicida e poco dopo gli amici di Laura iniziano a morire uno a uno.

Horror adolescenziale dall’ovvio messaggio moralista (i social network possono fare male a chi ne abusa), Friend request – La morte ha il tuo profilo sembra mettersi curiosamente dalla parte dei vincenti. Le vittime sono infatti i ragazzi popolari e in vista, perseguitati da un’outsider goticheggiante che incarna un ridicolo stereotipo di villain: il personaggio di Marina è totalmente bidimensionale e la sua disperazione ammantata di follia non sembra meritarsi la compassione del regista. Una visione discutibile (opposta a quella che si ritrova nel precedente Unfriended del 2014, dove i cyberbulli vengono puniti per aver distrutto la vita di un’amica) che fa da sottotesto a uno sviluppo narrativo abbastanza prevedibile (con la catena di morti che ricorda molto Final Destination del 2000), costruito attorno al consueto corredo di spaventi. Lo sforzo di parlare della contemporaneità social si perde quindi in un marasma di banalità e le grigie prove attoriali non aiutano affatto.

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