La locandina del film "Genesi: La creazione e il diluvio"

Genesi: La creazione e il diluvio

NAZIONE:

Italia, Germania

Anno:

1994

Durata:

91 min

Formato:

col

Una scena di "Genesi: La creazione e il diluvio"

Attraverso i racconti che un anziano marocchino fa ai nipoti mentre viaggiano con la carovana nel deserto, vengono ripercorse le principali vicende dei primi libri delle Sacre Scritture. La nascita della luce e la creazione del mondo; la perdita del Paradiso Terrestre che rivive nella storia d'amore tra un novello Adamo (Sabir Aziz) e la sua Eva (Haddou Zoubida); il sacrificio di Abele (B. Haddan Mohammed) lapidato dal fratello Caino (Annabi Abdelialil) che preannuncia un futuro di guerre; infine il diluvio da cui Noè (Omero Antonutti) salva gli animali rivissuto attraverso l'inverno passato in stalla dai pastori africani.

Un progetto televisivo di produzione italo-tedesca in cui Olmi tenta di riassumere (in appena un'ora e mezza) parte delle storie contenute nella Genesi, attraverso una narrazione che cerca di dialogare tanto con l'attualità (con un insistito tono profetico) quanto con certe sensibilità “terzomondiste”. Forse anche per l'impossibilità di realizzare un kolossal vecchio stampo, il regista bergamasco cerca di adattare il tono intimista e quasi documentaristico tipico di tante sue pellicole, ma non riesce ad amalgamare la parola biblica nella narrazione cinematografica. Affascinante solo a tratti, non riesce a scrollarsi di dosso un che di fasullo e una programmaticità che, pur animata da buone intenzioni, affatica una pellicola che ha peraltro l'inevitabile limite di parlare di vicende già note a (quasi) tutti gli spettatori. Un'occasione sprecata, in fin dei conti, interessante più che altro per qualche squarcio non scontato del Marocco. Per l'edizione internazionale la voce narrante è di Paul Scofield.

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