I gioielli di Madame de...
Madame de...
1953
Paesi
Francia, Italia
Genere
Drammatico
Durata
105 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Max Ophüls
Attori
Charles Boyer
Danielle Darrieux
Vittorio De Sica
La contessa Luisa (Danielle Darrieux) è la moglie viziata e annoiata del generale André (Charles Boyer). Per capriccio vende due suoi orecchini di diamante a forma di cuore a un gioielliere. È il gesto che dà inizio a una imprevedibile sequenza di eventi destinata a concludersi tragicamente. «Il vostro compito, cara Danielle, sarà duro; voi dovrete incarnare il vuoto, l'inesistenza. Non riempire il vuoto, ma incarnarlo». Con queste parole, raccolte dal costumista Georges Annenkov, Ophüls illustrava alla sua attrice feticcio Danielle Darrieux il ruolo che avrebbe interpretato. La contessa Luisa è una delle molte donne che popolano il suo cinema, tutte in varia misura, spesso pagandone fino in fondo le conseguenze, schiacciate da un ordine sociale ipocrita e maschilista. Il vuoto di Luisa, prigioniera del lusso nella gabbia dorata di un matrimonio senza amore, è esplicitato fin dalla bellissima sequenza di apertura, una lunga carrellata sui suoi oggetti personali. Ed è proprio un monile a innescare il meccanismo che porta in superficie l'artificio e la falsità che sorreggono la facciata del suo matrimonio. Con mirabile maestria, Ophüls costruisce un congegno narrativo a staffetta, simile (anche se meno articolato) a quello di La ronde (1950), in cui sono gli orecchini che passano di mano, attraversando mezza Europa, a disegnare la trama del film. Una eccellente regia, fluida e di inesausto dinamismo, accompagna questo movimento, superandosi in una delle idee di montaggio più sublimi del cinema del regista tedesco durante la sequenza dei balli di Luisa con il barone.
Maximal Interjector
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