La locandina del film "Giovannona Coscialunga disonorata con onore"
Una scena di "Giovannona Coscialunga disonorata con onore"

Il commendator La Noce (Gigi Ballista), proprietario della fabbrica di formaggi “Straccoloni”, è nei guai a causa di uno scandalo sull'inquinamento ambientale. Chiede quindi aiuto a Pedicò (Vittorio Caprioli), onorevole siciliano apparentemente irreprensibile ma in realtà dedito a sedurre le mogli dei suoi protetti: per adempiere allo scopo viene arruolata, grazie alla mediazione del ragionier Albertini (Pippo Franco), la prostituta Giovannona Coscialunga in arte Cocò (Edwige Fenech).

Scatenata commedia diretta da Sergio Martino, destinata a entrare nell'immaginario popolare grazie a una miscela fluida e indovinata: le grazie della bellissima Edwige Fenech (doppiata in un esilarante dialetto abruzzese da Rita Savagnone); la comicità in equilibrio tra equivoci linguistici e farseschi; gli interpreti in forma smagliante (su tutti Pippo Franco, perfetto nel ruolo di balbuziente dall'aria perennemente inebetita). Certo, il ritmo è altalenante e c'è qualche volgarità di troppo («Attenta, quello è il naso», esclama Albertini alle prese con i focosi assalti di Giovannona), ma non mancano le sequenze da antologia (l'impacciato Franco che prende le misure alla Fenech) e gli ultimi venti minuti, quasi slapstick, si fanno ricordare. Cast di tutto rispetto, con menzione speciale all'ottimo Vittorio Caprioli. Francesca Romana Coluzzi è Mary Pedicò, Riccardo Garrone è il protettore Robertuzzo. Particina per Vincenzo Crocitti (il controllore del treno). Musiche di Guido e Maurizio De Angelis, fotografia di Stelvio Massi. Michele Massimo Tarantini è aiuto regista.

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