La locandina del film "Good Morning, Vietnam"
Una scena di "Good Morning, Vietnam"

Il disc-jockey Adrian Cronauer (Robin Williams) viene inviato a Saigon, durante la Guerra del Vietnam, per risollevare il morale delle truppe. Il suo stile anticonformista e irriverente non piacerà però ai suoi superiori.

Ispirata alla storia vera di Adrian Cronauer, una pellicola che omaggia efficacemente il noto speaker radiofonico (quarantanovenne all'epoca dell'uscita del film) che ha anche collaborato alla sceneggiatura scritta da Mitch Markowitz. Robin Williams (vincitore di un Golden Globe) lo interpreta al meglio e riesce a restituire sullo schermo tutta la sua carica eversiva. Il complicato bilanciamento tra la scatenata verve comica dell'attore e la cruda realtà della guerra è il vero punto di forza di un'operazione ben equilibrata, valorizzata da un notevole ritmo e da una serie di dialoghi scoppiettanti. Peccato però che sul finale venga lasciato troppo spazio ad alcuni passaggi melensi e stucchevoli, inevitabili forse in una produzione targata Disney. Oltre alla prova dell'attore protagonista, sono le intense performance di Forest Whitaker e di Bruno Kirby. La colonna sonora, che si rifà al periodo di riferimento, è inevitabilmente esplosiva: dai Beach Boys, passando per Martha Reeves & The Vandellas, fino ad arrivare all'irrefrenabile Wooly Bully dei Sam The Sham & The Pharaohs.

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