La locandina del film "La gorilla"

Ruby (Lory Del Santo), esperta karateka e guardia del corpo presso l'agenzia gestita dal maldestro padre (Gianfranco D'Angelo), si innamora del fotografo Adelmo (Tullio Solenghi). Lo coinvolgerà in bizzarre avventure con clienti vari, tra cui una coppia male assortita (Franca Stoppi e Renato Cecchetto), una prostituta (Cristina Manusardi) che vuole sganciarsi dal suo protettore (Ugo Fangareggi) e un professore erotomane (Giorgio Bracardi).

Un film studiato a tavolino per sfruttare la notorietà di Lory Del Santo, sulla cresta dell'onda nel 1982 grazie a W la foca di Nando Cicero. Ma i temi della commedia sexy sono ormai usurati e il canovaccio di situazioni demenziali ha perso la freschezza degli esordi: non c'è più leggerezza, né una visione della sessualità gioiosa e spensierata, solo una serie di gag puerili inserite in un intreccio inverosimile e agonizzante. La Del Santo, comunque, si esibisce nella classica doccia di rito, tanto per gradire. Cast svogliato (Gianfranco D'Angelo è patetico, Giorgio Bracardi fa la caricatura di se stesso) e anomalo (un vacuo Tullio Solenghi che sembra non capire nulla di ciò che gli accade intorno). Massimo Vanni, il celebre Gargiulo della serie dedicata all'ispettore Nico Giraldi, è un ladruncolo.

Nei cinema

In TV

In streaming