La locandina del film "Halloween"

2018. Dopo la strage avvenuta durante la notte di Halloween del 1978, Michael Myers (Nick Castle) ha passato quarant’anni in un centro psichiatrico, controllato e studiato da medici che hanno provato a capire l’origine della sua natura malvagia. Ed è proprio da quella tragica notte che Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) lo sta aspettando, convinta che prima o poi Michael tornerà a cercarla…

Sequel diretto del grande cult firmato John Carpenter, il film di David Gordon Green ignora volutamente tutti gli eventi narrati nei seguiti precedenti, oltre che nei reboot firmati da Rob Zombie nel 2007 e 2009. Fin dalle prime battute, questo nuovo Halloween mette in chiaro un contrasto netto tra Michael e Laurie, su come hanno vissuto gli ultimi quarant’anni: uno completamente alla luce (come dimostra anche il suggestivo incipit), perennemente squadrato dagli psichiatri che si è trovato attorno, l’altra nell’ombra, trasformandosi in una sociopatica che ha insegnato a sua figlia soltanto a prepararsi al possibile ritorno dell’assassino. Uno spunto non da poco (anche per l’opposizione con il classico di Carpenter, in cui l’uomo nero era sempre nell’ombra), che però non viene ben sviluppato da un film che perde presto la sua possibile portata teorica, a favore della messinscena di un semplice slasher come se ne sono visti tanti altri, dotato di una discreta confezione ma privo di un approfondimento sulla vicenda che, a così tanti anni di distanza dall’originale, sarebbe stato quantomeno necessario. David Gordon Green gioca perennemente con il film originale, strizzando l’occhiolino ai fan con qualche efficace trovata (i titoli di testa in cui la zucca torna a formarsi, una sequenza verso il finale in cui i ruoli di Strode e Myers si invertono rispetto alla pellicola del 1978) ma ha il grande limite di non riuscire a dare una personalità propria a un prodotto che, così, finisce per risultare già visto. Un compitino eseguito in maniera faticosamente sufficiente non può bastare: è decisamente fuori tempo massimo un’operazione di questo tipo e, visti i tanti possibili spunti di partenza, la sensazione è che quella di essersi trovati davanti un’occasione sprecata. Curiosità: oltre a Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie Strode, anche Michael Myers ha ritrovato l’attore che lo interpretava nel film originale, Nick Castle. Presentato, tra le tante kermesse che se lo sono accaparrato, al Festival di Toronto e alla Festa del Cinema di Roma.

Nei cinema

Dal 25 ottobre 2018

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