La locandina del film "Kaos"
Una scena di "Kaos"

Film a episodi. Nel prologo, alcuni pastori predano il nido di un corvo che, lasciato libero, vola sulla Sicilia; ne L'altro figlio, una madre (Margarita Lozano) rifiuta il figlio, frutto di una violenza; in Mal di luna, una giovane sposa (Enrica Maria Modugno) combatte con i problemi del marito (Claudio Bigagli), colto da attacchi bestiali durante il plenilunio, e con l'attrazione per il proprio cugino (Massimo Bonetti); in La giara, un proprietario terriero (Ciccio Ingrassia) chiede l'aiuto di un artigiano (Franco Franchi) per riparare un enorme vaso; nell'epilogo, Luigi Pirandello (Omero Antonutti), autore delle novelle da cui sono tratti i racconti, torna a casa dalla madre (Regina Bianchi).

Confrontandosi con l'autore di Agrigento (nato in contrada Caos, da cui il titolo), i Taviani scelgono la struttura del film a episodi, cui nella versione televisiva aggiungono un capitolo, Requiem (precedente all'epilogo), che narra le difficoltà di sepoltura per un anziano contadino e porta la durata totale a superare le tre ore. Il risultato, nella sua inevitabile discontinuità, è tutt'altro che disprezzabile, anche se è passato alla storia soprattutto per essere l'ultima apparizione (e anche una delle migliori) della coppia Franchi-Ingrassia. All'attivo, in realtà, si segnala soprattutto l'uso magistrale degli spazi naturali della Sicilia, sui quali forse i registi indugiano eccessivamente, ma che alla fine trasmettono l'atmosfera pirandelliana meglio della tardiva (e forse pleonastica) apparizione dello scrittore nel finale. David di Donatello e Nastro d'argento alla sceneggiatura scritta dai Taviani con Tonino Guerra.

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