La locandina del film "Liberi armati pericolosi"

Alcuni ragazzi appartenenti al ceto della borghesia milanese decidono di spezzare la monotonia delle loro giornate, ricercando il brivido dell'illegalità e commettendo furti, rapine e violenze. Una folle escalation contro la quale si opporranno le forze dell'ordine, nella persona di un rude commissario (Tomas Milian).

Pietoso noir all'italiana firmato da Romolo Guerrieri. Un cast eterogeneo, nel quale il consueto Tomas Milian è affiancato dai semiesordienti Diego Abatantuono (Lucio) ed Eleonora Giorgi (Lea), dà vita a uno scialbo western metropolitano, che si alimenta di violenza gratutita e stereotipi. Rimane sullo sfondo, mai adeguatamente sviluppata, la critica sociale di base, vale a dire la vacuità della contemporaneità tratteggiata e personificata da giovani incapaci di incanalare i loro sforzi se non nella via della delinquenza. Cinismo e nichilismo di pari passo, purtroppo mal raffigurati in una pellicola inutile. Sceneggiatura di Fernando Di Leo e Nico Ducci, ispirata al racconto Milano Bang Bang, incluso nella raccolta Milano Calibro 9 di Giorgio Scerbanenco.

Nei cinema

In TV

In streaming