La locandina del film "Ma cosa ci dice il cervello"

Giovanna (Paola Cortellesi) è una donna dimessa, addirittura noiosa, che si divide tra il lavoro al Ministero e gli impegni scolastici di sua figlia Martina. Ma dietro questa scialba facciata, Giovanna in realtà è un agente segreto, impegnato in pericolosissime missioni internazionali.

Dopo l’ottimo successo al botteghino di Come un gatto in tangenziale (2017), Paola Cortellesi, anche sceneggiatrice, e il marito regista Riccardo Milani, firmano un altro prodotto che, in una cornice da commedia esuberante, si prefigge di infliggere più di una stoccata al malcostume, alla maleducazione e alla scarsa inclinazione alla convivenza pacifica dell’Italia del 2019, attraversata da pochissimi e sparuti rigurgiti di civiltà. Nonostante lo sforzo nel tentare d’intavolare un cinema popolare brillante e accessibile ma sanamente “sporcato” da ambizioni di genere (l’action movie alla Tom Cruise di Mission: Impossible), il risultato è macchiettistico e l’impianto spionistico della trama a dir poco pretestuoso, tra evoluzioni all’acqua di rose in Marocco e carillon che suonano Toto Cutugno legati, manco a dirlo, ai russi. La Cortellesi è invischiata in molti travestimenti e s’impegna in un ruolo stimolante e sulla carta multiforme, ma le sue maschere mancano d’originalità e anche i quattro amici del liceo che Giovanna intende vendicare (li interpretano, con buona verosimiglianza, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino e Claudia Pandolfi) sono alle prese con delle vicissitudini che non vanno oltre la gag di grana grossa, per quanto orientate a fustigare le poche virtù e i tanti vizi di certi, diffusissimi comportamenti quotidiani e a evidenziare quanto tra i sogni sfiorati e quelli sfioriti il confine sia spesso molto labile. Nel finale l’ingranaggio da commedia sociale presta completamente il fianco a cospirazioni e cacce all’uomo e si approda a Siviglia mettendo troppa carne al fuoco, mentre i titoli di coda sulle note di Esseri umani di Marco Mengoni aggiungono, proprio in estrema chiusura, un coefficiente di retorica indigesto e poco tollerabile, fino a quel momento quasi sempre evitato. Carla Signoris e Paola Minaccioni interpretano rispettivamente la mamma di Giovanna, decisamente troppo sopra le righe, e una “coatta” che è il personaggio più su di giri di tutto il film. Remo Girone è il capo dei servizi segreti che guida le azioni di Giovanna, Giampaolo Morelli veste invece i panni del suo ex marito.

Nei cinema

Dal 18 aprile 2019

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