La locandina del film "Marrakech Express"
Una scena di "Marrakech Express"

Marco (Fabrizio Bentivoglio) riceve la visita della sconosciuta Teresa (Cristina Marsillach), che si presenta come la fidanzata di Rudy (Massimo Venturiello), un vecchio amico perso di vista e ora nei guai in Marocco, dove è stato imprigionato per possesso di droga. Di fronte alla richiesta d'aiuto, Marco non può far altro che mettere insieme il gruppo di storici amici del tempo e recarsi a Marrakech per aiutare Rudy.

Primo capitolo di quella che viene considerata "La trilogia della fuga", il film si basa sulla bella sceneggiatura di Carlo Mazzacurati, Umberto Contarello e Enzo Monteleone, arrivata finalista al premio Solinas nel 1987. La regia di Gabriele Salvatores, qui al suo terzo lungometraggio, ben supporta gli attori in questo sgangherato viaggio verso Marrakech. Fabrizio Bentivoglio (Marco), Diego Abatantuono (Ponchia), Giuseppe Cederna (Paolino) e Gigio Alberti (Cedro) offrono una buona prova corale, ma l'idea del viaggio metaforico, alla ricerca di un equilibrio che la generazione degli ex sessantottini non ha ancora trovato, è trattata senza guizzi particolari. Se da un lato viene messa in evidenza la voglia di ribellione e libertà implicita in chi ha vissuto quegli anni, dall'altro le stesse persone si ritrovano, dieci anni dopo, a essersi piegati alle regole della società più borghese in cui, forse, non si riconoscono ancora. Il versante comico-avventuroso convince più di quello nostalgico. Girato in Italia, Francia, Spagna e Marocco.

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