La locandina del film "1941 – Allarme a Hollywood"
Una scena di "1941 – Allarme a Hollywood"

California, 1941. Dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor, si diffonde tra esercito e civili il terrore di una nuova minaccia sul suolo americano. La psicosi, con esiti disastrosi, supera i livelli di guardia quando un sommergibile nipponico viene avvistato a largo della costa.

Unico esempio di film comico realizzato in carriera da Steven Spielberg, 1941 – Allarme a Hollywood è una goliardica slapstick comedy che sbeffeggia tanto l'apprensivo militarismo americano quanto la tetragona volontà bellicista nippo-tedesca. La sceneggiatura firmata da Robert Zemeckis e Bob Gale, calata in una struttura da film corale, mette in scena una folta galleria di personaggi gustosi: una recluta maldestra alla guida di un carro armato (Dan Aykroyd), uno svitato aviatore solitario (John Belushi), un integerrimo generale che al cinema si commuove con Dumbo (Robert Stack), un padre di famiglia dal grilletto facile (Ned Beatty). A completare il quadro, insieme a una impeccabile ricostruzione d'epoca, uno stuolo di glorie della grande Hollywood: tra gli altri Warren Oates, Samuel Fuller, Christopher Lee, Lionel Stander e Slim Pickens. Nonostante oggi appaia decisamente datata, la pellicola rimane comunque un divertissement ruspante e genuino, grazie soprattutto alla presenza del compianto John Belushi. La prolissità, però, è eccessiva e il ritmo funziona a fasi alterne.

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