La locandina del film "Missione 3D – Game Over"
Una scena di "Missione 3D – Game Over"

Dopo che la mente di sua sorella rimane intrappolata in un nuovissimo e misterioso videogioco, Juni (Daryl Sabara), ritiratosi dall' OSS, è costretto a tornare in azione per fermare il temibile Giocattolaio (Sylvester Stallone).

Di male in peggio proseguono le avventure cinematografiche delle piccole spie di Robert Rodriguez, premiate da incassi piuttosto incoraggianti ma realizzate con budget non all'altezza delle idee del regista messicano. In questo terzo capitolo, soprattutto nell'aspetto tecnico, il deficit diventa assai evidente tanto che la realizzazione del mondo virtuale nel quale è ambientato il 90% del film, risulta talmente grossolana che gli attori non riescono minimamente a integrarsi. La storia è di una superficialità imbarazzante, anche per un pubblico under 12, e la presenza nel cast dell'imbolsito “Sly” Stallone, in una piccola parte, rende bene l'idea di quanto triste sia questo progetto. Un fallimento totale ma non al botteghino dove, soprattutto in Europa, la pellicola ha continuato a fare incassi consistenti.

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