La locandina del film "Monster"
Una scena di "Monster"

Aileen (Charlize Theron) è una donna che ha avuto un'infanzia difficile e, per sbarcare il lunario, si prostituisce. Un giorno, in un bar, incontra la giovane Selby (Christina Ricci): tra le due scatta subito una passione, ma la relazione, a causa della situazione famigliare di entrambe, è molto difficile. Un giorno, per scampare al tentativo di stupro di un uomo con cui si stava prostituendo, Aileen lo uccide. Ma non sarà la sua unica vittima.

Tratto dalla vera storia di Aileen Wuornos, serial killer americana condannata a morte e giustiziata nel 2002. Per il suo esordio dietro la macchina da presa, Patty Jenkins ha puntato quasi tutto sulla performance di un'ottima Charlize Theron (per entrare nella parte è ingrassata di oltre dieci chili e si è sottoposta a lunghe sessioni di trucco) che si è guadagnata il premio Oscar che l'Academy le ha attribuito come miglior attrice protagonista. Oltre a lei, però, c'è un film interessante che parte da un assunto presente fin nel titolo: chi è il vero mostro? Solo una donna assassina (che verrà giustiziata per i suoi reati accertati) o anche la società bigotta che la condanna, ancor prima dei tribunali? La risposta di Aileen a quello che la vita le ha rifilato è brutale: il suo “riscatto” è la vendetta, senz'altra possibilità contemplata di rivalsa. Interrogativi e questioni importanti per una storia tesissima ed elettrizzante. Buona prova anche della Ricci, mentre qualche limite è da annoverare a una regia piuttosto piatta, convenzionale e totalmente al servizio degli attori. Un pizzico di retorica in meno, inoltre, avrebbe certamente giovato alla resa complessiva.

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